Metti in pratica
Quando le circostanze iniziano a parlare più forte della verità
Il momento a cui prestare attenzione non è quando la vita procede più lentamente di quanto ti aspettassi. È quando la lentezza comincia a sembrarti un difetto.
Alcune delusioni fanno male per ciò che non è accaduto. Altre diventano ancora più pesanti quando, silenziosamente, iniziano a plasmare il modo in cui vedi te stesso.
La saggezza di oggi
e la costanza compia appieno l'opera sua in voi, affinché siate perfetti e compiuti, di nulla mancanti.Giacomo 1:4 (RIV)
Quando i progressi arrivano più lentamente del previsto, la mente cerca naturalmente una spiegazione. E quando non ne trova una chiara, la vergogna è pronta a offrirne una: «Forse il problema sono io».
Questo pensiero sembra convincente perché trasforma la delusione in una conclusione personale. Invece di soffrire per ciò che non è ancora accaduto, inizi a considerare il ritardo come una prova del tuo valore. Il sogno ancora incompiuto, la guarigione che tarda ad arrivare, la direzione incerta, gli sforzi ripetuti con risultati limitati: tutto questo comincia a sembrare meno una circostanza e più una sentenza.
Ma la saggezza biblica distingue ciò che la vergogna cerca di confondere. L’attesa non è una mancanza. Una stagione lenta non dimostra che ci sia qualcosa di sbagliato in te. La perseveranza potrebbe non produrre subito i risultati visibili che speravi, ma questo non significa che non stia accadendo nulla.
Ecco perché l’invito a lasciare che la perseveranza compia la sua opera è così importante. Ci ricorda che alcune delle trasformazioni più significative avvengono prima ancora di poter essere misurate. Una situazione può restare incompleta mentre qualcosa di più profondo si sta rafforzando dentro di te. Ciò che appare incompiuto all’esterno potrebbe stare producendo, in silenzio, maturità interiore.
Hai il diritto di sentirti deluso senza dare ragione alla vergogna. Puoi riconoscere la lentezza senza trasformarla nella tua identità. Questa stagione può essere difficile, ma non ha l’autorità di dirti chi sei.
Un Principio
La delusione diventa dannosa quando smette di descrivere le tue circostanze e inizia a definire la tua identità.
Una Pratica
La prossima volta che un ritardo o il confronto con gli altri farà emergere la vergogna, fermati e individua la delusione che si nasconde sotto di essa. Chiamala con sincerità per ciò che è, poi rifiuta la sentenza sulla tua identità. Prova a dire: «Questo mi ferisce, ma non ha il diritto di definirmi».
- Alvin